della mia infanzia ricordo fondamentalmente tre o quattro cose. anche le altre sì, ma parlo di quelle cose che mi hanno in qualche modo condizionato la vita.
una: la casa dei gatti fatta con le mattonelle che poi gli crollò addosso e questa la potrei mettere insieme alla storia del pollo.
due: i piedi nudi, appena usciti dai calzini, sulla sabbia e la vestaglietta rossa a fiorellini bianchi con gli zoccoli, rossi anche loro
tre: tutte le parole della storia. sempre tutte a memoria. le storie dei libri e anche le altre. anche quelle che non avrei dovuto
quattro: le voci. tutte le voci nella tenebra azzurra…
certe volte mi piacerebbe tagliare qualcosa.
ma non credo che poi ci riuscirei davvero…