January 2012
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“abbraccia questo vento”
—
“«E tu cos’eri per lei?»
«Io le ho voluto bene sul serio.»
«Bene sul serio? Semplicemente te ne eri ammalato,
ne avevi bisogno, hai fatto di tutto per averla,
in modo bestiale ma l’hai fatto. Ma la consideravi una disgrazia,
è vero o no che la consideravi una disgrazia?»
«Era, una disgrazia.»
«E questo lo chiami amore?»” —Dino Buzzati, “Un amore”. (via contrecoeur)
«Io le ho voluto bene sul serio.»
«Bene sul serio? Semplicemente te ne eri ammalato,
ne avevi bisogno, hai fatto di tutto per averla,
in modo bestiale ma l’hai fatto. Ma la consideravi una disgrazia,
è vero o no che la consideravi una disgrazia?»
«Era, una disgrazia.»
«E questo lo chiami amore?»” —Dino Buzzati, “Un amore”. (via contrecoeur)
“ci sono sere che vorrei guardare
da tutte le finestre delle strade
per cui passo, essere tutte le rade
ombre che vedo o immagino vegliare
nei loro fiochi santuari. abbiamo,
sussurro passando, lo stesso sogno,
cancellare fino a domani il sogno
opaco, cruento del giorno, li amo
anch’io i vostri muri pallidamente
fioriti, i vostri sonnolenti acquari
televisivi dove i lampadari
nuotano come polpi, non c’è niente
che mi escluda tranne la serratura
chiusa che esclude voi dalla paura.” —(Giovanni Raboni)
da tutte le finestre delle strade
per cui passo, essere tutte le rade
ombre che vedo o immagino vegliare
nei loro fiochi santuari. abbiamo,
sussurro passando, lo stesso sogno,
cancellare fino a domani il sogno
opaco, cruento del giorno, li amo
anch’io i vostri muri pallidamente
fioriti, i vostri sonnolenti acquari
televisivi dove i lampadari
nuotano come polpi, non c’è niente
che mi escluda tranne la serratura
chiusa che esclude voi dalla paura.” —(Giovanni Raboni)
“e forse lo scrittore avrebbe dovuto lasciar cadere la penna di fronte alle sue lacrime. non avrebbe dovuto raccontare di lei che piangeva.
d’altronde cosa avrebbe potuto mai fare? esiste il pudore del pianto, quello stato d’animo che impedisce di sollevare occhi e spalancare braccia…
perché si pensa che sia davvero troppo poco” —
d’altronde cosa avrebbe potuto mai fare? esiste il pudore del pianto, quello stato d’animo che impedisce di sollevare occhi e spalancare braccia…
perché si pensa che sia davvero troppo poco” —
“Le prospettive che non consideri. Quelle che non conosci. Quelle di cui hai paura”
—
“Se solo fossimo capaci di apprendere il trascorrere delle onde. Il loro impercettibile grattare la superficie del mare, celandone la profondita’”
—