May 20, 2013 at 11:51pm
1 note
si è fermato il tempo
le città di superficie e le città riflesse
qui mi sono persa
sfiorarsi per sempre
cose di pesca e di solitudine
se l’amore che avevo non sa più il mio nome, il dolore passerà
non aspettarmi per il pranzo
emorragie di papaveri
che recano
sole
e ferite
negli occhi
velleità
la notte non è mai davvero impenetrabile
1.